Naming: scegli il nome giusto

Non perdere visibilità a causa del nome

Occhio al nome che sia trovabile e chiaro via web.

 

 

La scelta del naming

Oggi voglio parlarti di naming poichè nella settimana scorsa ho incontrato due situazioni nelle quali il naming era stato scelto o proposto senza tenere in considerazione un aspetto chiave.

Intanto parto con una definizione di naming che ho composto prelevando da varie fonti web partendo da wikipedia.

📌 Il naming è la scelta dei nomi dei prodotti, dei servizi e anche dell’impresa stessa fatto in seguito ad un’attenta analisi delle caratteristiche dell’offerta, del mercato di riferimento e del target con lo scopo di dare un’identità, rendere un’azienda o un prodotto riconoscibili e posizionarsi correttamente in un determinato settore.

Lo so, non è facile decidere il nome di una linea di prodotti, di un servizio o di una startup.

Ricordo quanti giorni passati a decidere il naming delle mie prima attività nel 2014. O il naming di gruppi musicali, notti passate in sala prove insieme ai compagni di viaggio!

Sicuramente il naming è importante per motivi di brand e comunicazione.

Non solo ci sono di mezzo aspetti legati al marketing, alla personalità, alla filosofia aziendale e al posizionamento ma anche alla linguistica e alla fonetica nella pronuncia.

In più deve essere facile da ricordare.

 

Naming e web

Ma è ancora più importante la scelta se parliamo del web.

Ora, io generalmente non mi occupo di naming ma nell’ultima settimana mi sono trovato di fronte a due situazioni di naming non scelto nel modo giusto in ottica digitale.

Gran parte della ricerca di informazioni, infatti, ormai la effettuiamo utilizzando Google. Cerchiamo risposte alle nostre domande, categorie di prodotti e servizi e nomi di aziende.

E desideriamo che il miglior risultato esca subito in modo da non dover perdere tempo.

In questa logica se cerco il nome di un’azienda per conoscerla meglio vorrei trovare subito il suo sito.

Nei due casi recenti dei quali ti parlavo, invece, questo non capitava.

Come mai?

Perchè i nomi scelti in entrambi i casi erano parole così generiche che uscivano pagine di wikipedia, di associazioni di categoria o di definizioni del termine.

Siti decisamente meglio posizionati su Google per quella parola anche rispetto all’intenzione di ricerca dell’utente che veniva interpretata come approfondimento di un termine e non come ricerca di un’azienda.

In un caso addirittura usciva il sito di un ministero, della regione o siti di news.

Per due attività che stanno per lanciarsi nel mercato questa situazione rappresenta un ostacolo enorme.

Se vai a vedere le analytics del tuo sito o di un qualsiasi sito web, infatti, noterai che la maggior parte delle visite arriva in home page tramite la ricerca su Google con il nome dell’azienda.

Quindi il rischio è perdere tantissime visite di persone intenzionate ad approfondire chi sei e cosa fai e che ti hanno conosciuto da altri canali.

Semplicemente perchè non ti trovano.

Un altro aspetto al quale stare attenti è la presenza di aziende con un nome uguale o molto simile.

In un altro caso, infatti, il nome dell’azienda era esattamente uguale a quello di un’altra azienda nello stesso comune. Su una categoria di prodotto identica.

Al di là di aspetti legali, dei quali non mi occupo, significa che se un utente cerca su Google maps e trova quei due risultati rischia di andare in confusione se non sbagliare la sua scelta.

Quindi se per caso hai intenzione di definire un nome nel tuo business, che si tratti di un progetto, del nome dell’attività o di quello di un prodotto o servizio fai sempre prima una ricerca su Google per capire cosa salta fuori.

  • Quale potrebbe essere l’intenzione dell’utente cercando con quel nome?
  • Escono risultati troppo generici?
  • Ci sono aziende con le quali potrebbero confondermi?
  • I domini web .it e .com sono liberi?