I presupposti per fare marketing

Conosci le 3 M?

Improvvisare non basta più.

 

 

Non basta provare per cogliere le opportunità

Ti interessa il marketing?

Oggi ti condivido i tre presupposti fondamentali per fare davvero marketing efficace nella tua attività.

Senza questi non riceverai i benefici che il marketing ti può dare e non ne coglierai le opportunità a pieno.

Non li ho presi da un libro ma li ho definiti io in base alle esperienze che recentemente mi stanno capitando con le aziende nelle attività di coaching, di consulenza e formazione.

Non sto parlando dei classici concetti di target, mercato servito, processo di acquisto, strategie di pricing o altro.

Sto condividendo tre approcci per dare reale operatività al marketing.

Senza anche solo uno di questi la tua attività commerciale potrebbe, nel tempo, non dare i risultati che vorresti.

Nel più classico stile marketing (vedi le 4P, le 4C, ecc.) li ho chiamati le 3M.

 

Motivazione

M numero 1. Motivazione.

Non ho tempo” è la classica frase che sento ancora dire quando si parla di attivare azioni di marketing in una piccola azienda (nota: non sto a discutere su cosa spesso davvero si nasconda dietro questa frase…).

Certo, il marketing sono costi, impegno, attività diverse da quelle che facciamo quotidianamente, nuove competenze, tempi di attesa, errori, sperimentazioni.

Tutte situazioni che, per essere affrontate, hanno bisogno di motivazione.

Dopotutto stiamo facendo azioni per trovare nuovi clienti, nuovi mercati, aumentare fatturato e utile, organizzarsi per dare più certezze all’azienda. Tutte cose che dovrebbero essere fondamentali e motivanti per la nostra attività.

Se fosse una cosa semplice o bastasse affidarsi alla prima agenzia web che si presenta bene o a chi ti vende il CRM saremmo tutti a posto.

Ecco, ti confermo ufficialmente che il 50% delle mie ore di lavoro sono ore di marketing. Cioè impegno, tempo, costi, ragionamenti, strategie, innovazione, ecc. per crearmi opportunità di business.

Senza queste sarei probabilmente ancora a fare le docenze ai soliti tre poveri disgraziati sulle 4P con i lucidi e la lavagna luminosa 😁.

Se non fai marketing o non vuoi metterci del tempo potrebbe anche non accadere niente di male.

Anzi tramite clienti che tornano, un pò di passaparola e qualche advertising su Facebook riusciresti, nel breve, a saltarci fuori lo stesso.

Ma se vuoi davvero provare ad investirci ci vuole motivazione! Per avere continuità, accettare rischi e attese snervanti.

E cosa ti può dare motivazione? Un obiettivo, qualcosa che fortemente vuoi concretizzare.

Ad esempio raggiungere quel momento di autorealizzazione che insegui da tempo, come essere leader nel tuo mercato o essere un brand molto riconosciuto.

Ma anche, un pò più terra terra, il fatto che se non raggiungi quell’obiettivo, penso ad esempio ad un livello di guadagno che copra i costi vivi, potrebbero esserci problemi per la tua attività.

Ecco la prima M la affronti identificando se c’è qualcosa che davvero ti motiva.

Se non c’è vedrai che il tuo marketing sarà sempre qualche tentativo a singhiozzo tra rifare il sito, postare su Instagram o fare una sponsorizzata. E raramente avrai soddisfazione.

 

Metodo

M numero 2. Metodo.

Proprio perchè abbiamo tempo e budget limitati dobbiamo ottimizzarli.

Sicuramente hai un sito, fai post su Instagram o campagne su Facebook, mandi email ogni tanto o partecipi ad eventi. Ma se decidi di fare qualcosa in modo occasionale, rispondendo a stimoli di mercato o fabbisogni momentanei, spesso quel qualcosa è improvvisato.

E improvvisare può portare a spreco di tempo e soldi e non permette di cogliere a pieno le opportunità.

Non permette di fare le giuste azioni nel giusto ordine e di fare lavorare bene le persone coinvolte.

Il marketing invece è continuità.

Per entrare nella testa dei potenziali clienti, per essere sempre presenti. Il marketing mira a crescita e stabilità nel medio lungo periodo.

E per creare continuità dobbiamo avere un metodo di lavoro.

Anche nel basket, come in tutti gli sport, si fanno schemi per fare rendere al meglio le risorse che si hanno e farle lavorare in sinergia.

Dobbiamo creare prassi e processi, procedimenti efficaci che permettano di essere riprodotti in modo continuo, che siano scalabili, ci permettano di essere più veloci a svolgere le attività e ci facciano tenere sotto controllo le prestazioni.

E ci diano maggiore garanzia dei risultati oltre a permetterci maggiore regolarità nelle attività di marketing.

Questo vale sia per le singole azioni come, ad esempio, mandare i commerciali a presentare l’azienda a 100 potenziali clienti, sviluppare un sito o gestire un social network, sia nel coordinamento dell’insieme di azioni commerciali che vengono fatte in azienda.

🚫 E’ finita l’era dell’improvvisazione.

Ogni volta che decidi di fare un’azione di marketing prova a costruire un processo chiaro, studia e definisci bene le singole azioni da fare, il loro ordine, gli strumenti e le risorse da coinvolgere.

Crea un metodo che potrai riutilizzare in tante altre occasioni, magari in modo continuo. E, perchè no, in modo automatico attraverso l’uso di strumenti digitali. Una volta che lo hai definito dovrai solo metterlo in pratica e, al limite, fare piccoli miglioramenti nel tempo.

 

Misurazione

M numero 3. Misurazione.

Troppo spesso incontro aziende che non si attrezzano per capire come vanno azioni di marketing o comunicazione in atto. Magari fanno una campagna su Facebook o hanno un sito ma si fermano a “Secondo me è andata bene” o “Mi sta chiamando poca gente” senza porsi il problema del risultato reale e del perchè.

Tempo fa un negozio di elettrodomestici con cui ho collaborato investiva 3000€ ogni anno in campagne televisive su reti locali. Per abitudine. Senza preoccuparsi di quante persone vedessero la campagna e quante alla fine venissero in negozio. L’azienda non aveva il sito e non investiva sul web.

Le azioni di marketing sono tempo e costi. Se non misuri le prestazioni non puoi capire se ciò che hai fatto va bene, se stai sprecando risorse o se la prossima volta devi percorrere una strada diversa.

Con 3000€, ad esempio, si può fare tanto sul digitale. Tutto misurabile in tempo reale.

Se non misuri le prestazioni non sarai mai in grado di modificare le tue scelte e scegliere azioni efficaci.

Il “Secondo me non va bene” deve essere sostituito da “Questa azione non va per questo motivo, proviamone un’altra”. Per investire meglio le tue risorse.

👉 Misurare ti aiuta a supportare questo processo decisionale, ti facilita le scelte di marketing e ti fa prendere solo quelle che realmente funzionano. E con realmente non intendo i like su Facebook ma più visibilità e clienti dai giusti canali e con i giusti metodi.

A livello pratico significa che devi sempre cercare una misurazione delle tue azioni di marketing e comunicazione.

Esattamente come il cruscotto dell’auto che ci fornisce numerose informazioni che noi interpretiamo per guidare in sicurezza. Rallentiamo se superiamo i limiti, ci fermiamo a fare carburante se siamo a secco. E via dicendo.

Cosa puoi fare?
👍 Definisci quali sono le informazioni che ti interessa sapere e identifica con quali numeri puoi misurarle. Infine imposta, attraverso strumenti web, la misurazione di quei valori.

Questa logica usala a due livelli:
per monitorare sistematicamente le presenze online che curi e usi in modo attivo, cioè per le quali stai investendo risorse,
per misurare ogni iniziativa specifica di marketing e comunicazione che metti in atto, da una sponsorizzata su facebook fino ad una pubblicità in radio o sulla carta stampata.
Per finire ricordati che i numeri da soli non servono ma è fondamentale interpretarli e prendere le dovute scelte strategiche.