Visibilità su Google

Prova questa azione e identifica i canali giusti

Scopri dove investire per essere visibile.

 

 

Il processo per scoprire i canali

Oggi voglio indicarti un metodo veloce per capire quali canali online e quale tipologia di contenuti possa essere più efficace per renderti visibile nella ricerca su Google, in particolare per riuscire ad emergere all’interno della SERP (Search Engine Results Page, elenco risultati nelle pagine di Google) che occupa la prima pagina dei risultati.

É un’attività che solitamente faccio all’inizio di ogni collaborazione con piccole aziende ed è davvero un prerequisito per definire le tue strategie online.

Per prima cosa decidi quale è la categoria di prodotto o servizio al quale vuoi dare maggiore visibilità e identifica il termine principale (query) che potrebbe utilizzare un tuo potenziale utente quando cerca quel prodotto o servizio su Google.

Con il browser in modalità in incognito (si attiva dalle impostazioni in alto a destra) vai su Google.it e inserisci nella ricerca il termine che hai identificato.

Alcuni esempi della mia recente esperienza: grissini integrali, fedi nuziali, trattorini da giardino, assistenza carrelli elevatori, selle per cavalli, rivestimenti in cemento, piscine interrate e via dicendo.

Ora osserva tutta la prima pagina di Google.
Google mostra varie tipologie di risultati in base alle intenzioni di ricerca dell’utente.

Vale a dire che se sto cercando “assistenza carrelli elevatori” è probabile che esca la mappa di Google in quanto si ritiene che si stia cercando assistenza in zona. A questa mappa sono associati tre nominativi che, quindi, risultano più visibili di altri. Il tuo esce?

Se, invece, cerco “selle per cavalli” è probabile che nella SERP escano anche delle immagini in quanto l’intenzione dell’utente è quella di vedere esempi di selle per ispirarsi o capire meglio quali tipologie può trovare. La stessa cosa può capitare se cerco trattorini da giardino. Approfondendo la ricerca per immagini puoi vederne tante altre. Queste immagini sono direttamente collegate a pagine web.

Ancora, se cerco “fedi nuziali” usciranno gli annunci a pagamento di Google shopping, direttamente collegati a prodotti venduti su siti di ecommerce.

Altri annunci a pagamento possono apparire come primi risultati della ricerca. Quanti dipende da quante aziende stanno promuovendosi utilizzando questo strumento.

Quelli che escono nella SERP sono i canali sui quali dovresti investire per essere visibile su Google.

Ovviamente insieme a questi ci sono i risultati organici cioè quelli “classici” e non a pagamento. Osserva a cosa portano.

  • Sono link a pagine aziendali di prodotti?
  • Portano ad articoli di blog?
  • Indirizzano a portali o siti di ecommerce?
  • Emergono siti di aziende grandi o multinazionali o di attività più piccole o simili alla tua?

Va notato che non sempre escono risultati collegati a pagine di prodotti.
Ad esempio se cerchi “grissini integrali” noterai che video ricette e blog occupano tutta la prima pagina della SERP. Il che significa che l’intenzione letta da Google, tipica delle ricerche legate al food, è quella di un utente che vuole imparare a fare i grissini in casa.

Certo, il periodo che stiamo passando pesa molto anche sulla configurazione della SERP!

Guardando tutti contenuti della SERP hai davanti i vari canali tra i quali potresti scegliere dove investire il tuo budget e le tue risorse per farti trovare online sui risultati di Google. Ovviamente se hai un sito web o, almeno, curi la tua presenza sulla Google maps.

In questo modo puoi iniziare a ragionare bene rispetto alle modalità con le quali puoi o devi essere presente per avere visibilità su Google.

 

Quali canali scegliere?

Beh, qui è necessario fare varie considerazioni strategiche e di risorse.

C’è molta concorrenza nella SERP ed è difficile scalzare chi già vi appare (mi riferisco, ad esempio, ai classici Amazon, ebay, Zalando, ma anche a grandi aziende e multinazionali, ecc.)? Riesci a scrivere un blog? Hai un ecommerce? Quanto budget hai per fare campagne a pagamento? e via dicendo.

Ad esempio.

Escono molti ecommerce in organico o annunci Google shopping? L’utente cerca il prodotto da acquistare online. Se non hai un ecommerce rischi di essere fuori gioco.

Viene fuori la mappa di Google? L’utente generalmente può essere interessato a cercare fornitori locali. La tua attività esce tra le prime tre? L’hai curata?

Escono immagini? Probabilmente l’utente cerca anche ispirazioni e idee in modo visivo per scegliere cosa cercare e acquistare. Quindi potresti provare a lavorare il meglio possibile sulle immagini del tuo sito per posizionarle tra le prime e renderle attrattive.

Escono articoli di blog? Significa che le persone stanno ancora informandosi meglio sulle tipologia di acquisto o sulle modalità per risolvere il loro bisogno. Tu hai un blog? Hai scritto nel tuo sito articoli o contenuti di questo tipo?

Ovviamente dovresti fare questa ricerca per ogni categoria di prodotto o servizio al quale un tuo potenziale utente può essere interessato nel suo buyer journey, dal bisogno (ad esempio “Come fare manutenzione agli infissi”) fino al nome specifico della categoria di prodotto.

Credi di riuscire a creare contenuti per entrare in questa serp?
Se sì hai trovato la tua strada altrimenti puoi fare due cose: trovare query meno competitive o utilizzare altri canali invece della ricerca su Google per avere visibilità online.